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La Lorenzon Techmec System passa al GRUPPO SIMEON

Famosa per avere costruito il ponte di Calatrava a Venezia, l’hotel Vela a Barcellona, il Baltazzar di Parigi e per avere lavorato in tutto il mondo con le archistar, l’azienda di Noventa di Piave andrà a costituire il ramo vetro e completare il servizio del gruppo che realizza edifici integrati attraverso 7 aziende operative e una società di coordinamento.


Dopo l’accordo con le parti sindacali, mercoledì 31 marzo firmato l’atto con il Curatore del Tribunale di Venezia che salva l’azienda dalla chiusura, dopo la dichiarazione di fallimento, e che precede la riapertura operativa dal 6 aprile.


  L’azienda veneta che ha realizzato le strutture metalliche del ponte di Calatrava, il Lingotto di Torino con Renzo Piano, il Palahockey della stessa città con Isozaky, la sede Vodafone di Lisbona, passa al Gruppo Simeon (sede in Provincia di Udine) dopo che dal 2008 erano stati aperti i contatti e una trattativa avviata agli inizi dell’anno e conclusasi il 31 marzo.

  Ad aggiudicarsi formalmente l’asta indetta dal Tribunale di Venezia è stata la Simco Tecnocovering, la consociata del Gruppo dedicata allo studio ed all’applicazione di involucri tecnologici dedicandosi sin dalla sua costituzione agli involucri in acciaio e ampliando ora il suo servizio a quelli specialistici in vetro. Sarà quindi la Simco Tecnocovering a seguire tecnicamente le professionalità della Lorenzon Techmec System e le commesse in corso di quest’ultima, affiancata dalla struttura per il “ controllo di gestione “ della società di coordinamento che sviluppa tale funzione in tutte le aziende del gruppo.

  Commesse molto importanti quelle “ereditate” sia dal punto di vista economico che dal punto di vista del peso tecnologico e di immagine: la sede della Maroc Telecom a Rabat in Marocco (progettista Jean Paul Viguier), la Tour F per il ministero della Difesa Francese a Parigi (progettisti: A.I.A. + Franck Hammoutene) ed il Campus Stic a Nizza (progettato da Jaen Michel Wilmotte e con committente il Conseil Gènèral des Alpes Maritimes) e che potranno proseguire grazie all’operazione del Gruppo Simeon. Per il settore dell’edilizia italiano - in stallo o in recessione come accade a livello internazionale – un punto a favore ed una possibilità di crescita.

   “Non siamo nuovi ad operazioni di questo tipo che, oltre ovviamente a rappresentare un’opportunità per il Gruppo, intendono salvaguardare e valorizzare patrimoni esistenti, di tecnologie e professionalità che si trovano ad affrontare momenti di difficoltà, come nel caso della Lorenzon Techmec System, con la quale abbiamo più volte cercato la collaborazione in passato ”. E’ il primo commento di Marco Simeon, l’imprenditore alla guida dell’omonimo Gruppo che nell’arco di 10 anni è passato da 1 a 7 aziende e ad un volume d’affari che va dai 5 milioni del 2003 ai previsti 50 milioni del 2010 grazie anche all’acquisizione.

  Alla prima, la Simeon Carpenterie nata nel 1969 grazie al papà Franco, si sono progressivamente affiancate altre realtà contestualmente a fidati e importanti collaboratori, secondo un progetto che prevede la realizzazione di un gruppo di aziende capaci di offrire al mercato edifici completi ed altamente tecnologici realizzati in ogni loro parte direttamente dalle aziende del Gruppo, che basa la sua competitività sulla diversificazione e l’integrazione di competenze sotto il controllo della holding operativa Sigest e che mette a disposizione delle società partecipate la strategia e tutte le attività trasversali quali ricerca e sviluppo, formazione, controllo di gestione, finanza, commerciale, marketing e promozione.

  Sono state create, partendo da questo principio: Simeon Carpenterie per le strutture in acciaio per l’architettura; Simco Tecnocovering per rivestimenti ed involucri; Simsteel per strutture industriali e strutturali in acciaio; Simedil per le opere civili, Simproject per la progettazione integrata e Simis per ricerca, sviluppo, analisi del mercato e ora Lorenzon Techmec System che va ad incrementare il servizio e la professionalità offerta e prosegue il progetto intraprese che prevede altre operazioni in futuro che lo completino, come la divisone Piping con la Effind, per il mercato del oil end gas.

   Insieme, le aziende realizzano chiavi in mano di sistemi edificio ed opere specialistiche nel settore delle costruzioni in acciaio e della prefabbricazione a secco nella fascia medio alta di mercato, sia in Italia che all’estero. Posizionamento che con l’acquisizione della Lorenzon si consolida e, si valuta, sarà destinato ad aumentare.

   “Nel caso specifico della Lorenzon, continua Simeon, ci spiace solo che la reintegrazione del personale preveda un numero dimezzato rispetto ai lavoratori in forza all’azienda ma è nostra intenzione contribuire alla massima valorizzazione delle specializzazioni e delle competenze”.

  Per il Gruppo Simeon, il trend di crescita medio annuo è stato del 35% negli ultimi quattro anni, passando dai 9 milioni di euro del 2004 ai quasi 30 del 2008.

  Nonostante le difficoltà il 2009 chiude in positivo e con la crescita di qualche punto percentuale dei volumi mentre il 2010 grazie all’acquisizione prevede una notevole crescita attestando il Gruppo su di un volume di affari intorno ai 45–50 milioni di euro.

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